ADO.NET Data Service al servizio di Silverlight 2.0
di Marco Leoncini, in Silverlight 2.0, 28 ottobre 2008
Archiviato in: .NET Framework, .NET Framework 3.5, LINQ, Silverlight, WCF Data Services, Web Service, XAML, ADO.NET, Architettura, Silverlight 2.0
Interrogare il servizio
Come risposta ad una chiamata otteniamo la lista delle entità che abbiamo deciso di rendere accessibili in fase di inizializzazione del servizio, serializzata nel formato predefinito AtomPub.
Al fine di visualizzare correttamente la risposta del servizio, in IE è necessario disattivare la visualizzazione dei feed dal tab contenuto, accessibile dalle opzioni.
Difficilmente consumeremo il servizio attraverso il browser ma il suo utilizzo ci può aiutare a comprendere meglio i meccanismi del funzionamento, la forma e la sintassi con cui è possibile interagire con un servizio basato su ADO.NET Data Services.
Proseguiamo aggiungendo nella barra degli indirizzi la stringa "/Customers" ed il risultato è l'elenco completo della tabella Customers.
ADO.NET Data Services permette non solo di ottenere le liste delle entità esposte dal servizio, ma consente di compiere vere e proprie interrogazioni attraverso l'URL della richiesta, ad esempio per recuperare un particolare Customer è possibile inserire tra parentesi il valore della chiave primaria.
Lasciano riposare per un po' il pluriricercato 'ALFKI' e digitiamo subito dopo l'indirizzo del servizio la stringa "/Customers('ANTON')".

Torniamo al metodo che si occupa dell'inizializzazione del servizio e esponiamo l'entità Orders, aggiungendo questo codice:
config.SetEntitySetAccessRule("Orders", EntitySetRights.All)
Ricompiliamo e ricarichiamo la pagina: rispetto alla richiesta precedente, oltre alle proprietà scalari come CompanyName, troviamo quelle che vengono definite Navigation Properties, nel nostro caso Orders.
Questo tipo di proprietà prende il nome di "navigabili" in quanto è possibile passare dall'entità Customer "ANTON" agli ordini correlati.
Per visualizzare tutti gli ordini di un certo Customer è sufficiente digitare nella barra degli indirizzi "/Customers('ANTON')/Orders".

Più in generale il formato dell'URL rispetta la seguente sintassi:

La prima parte, quella in grigio, rappresenta la "radice" del servizio, la seconda parte, in celeste, rappresenta l'entità, infine, in arancio, c'è la parte opzionale dell'URL, che è possibile utilizzare per recuperare la singola entità inserendo il valore della chiave primaria tra parentesi tonde, e navigare quindi tra le entità correlate, oltre a poter utilizzare parametri in Querystring per effettuare filtri complessi.
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