Hello Silverlight 2.0, again!

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Service communications

In Silverlight 2.0 è stato dato grande rilievo alla possibilità di accesso ai dati attraverso la comunicazione con altri sistemi, per garantire il giusto equilibrio tra funzionalità e sicurezza la logica è fortemente orientata all'interazione attraverso webservice di tipo ASP.NET (asmx) e Windows Communication Foundation (WCF) implementando il protocollo SOAP 1.1 attraverso BasicHttpBinding.

Per ampliare il dialogo verso sistemi eterogenei è stato inserito inoltre il supporto al paradigna REST mediante lo scambio di strutture dati sotto forma di XML e attraverso l'implementazione del protocollo JSON con il serializzatore DataContractJsonSerializer aprendo quindi l'interazione diretta con il mondo AJAX ma anche verso tutti quei servizi non-Microsoft.

Tale scelta conferma la volontà di Microsoft di indirizzare l'utilizzo di Silverlight per lo sviluppo di interfacce di presentazione concentrandosi sulle funzionalità di interazione con l'utente, evitando di incapsulare nel plugin il supporto diretto all'accesso ai dati e favorendo quindi "by design" la separazione della logica dei vari strati applicativi.

Proprio per ampliare le possibilità di comunicazione in questa nuova versione è stata prevista la possibilità di accedere anche ai webservice esterni al dominio dove risiede il progetto, per garantire le dovute condizioni di sicurezza tale possibilità è regolata attraverso un file residente nella cartella principale del sito; sono supportati due tipi di file clientaccesspolicy.xml e crossdomain.xml concettualmente simili ma con funzionalità leggermente diverse, il primo consente di specificare quali servizi sono esposti al pubblico e a quali client è consentito l'accesso, il secondo ha funzionalità simili ma con struttura condivisibile con Flash Player.

Per la natura di Silverlight stesso l'interazione con i webservice avviene in modo asincrono tra richiesta e restituzione dei dati rispetto all'interfaccia grafica in modo del tutto analogo a quanto siamo abituati ad eseguire nelle moderne applicazioni, in questa nuova versione è stato aggiunto anche il supporto a connessioni client-server continue attraverso la creazione di Socket e dei relaviti Listener; l'uso dei Socket diventa interessante negli scenari dei giochi, dei servizi multi-utente ed in tutte quelle applicazioni in cui può essere utile la ricezione dei dati in tempo reale.

LINQ to XML

Per completare gli strumenti di gestione dei dati distribuiti dai webservice è stato inserito direttamente nel plugin il supporto a LINQ to XML in modo da rendere la manipolazione delle strutture XML veramente veloce ed intuitivo. LINQ to XML consente infatti una grande facilità d'uso con una sintassi molto semplice da utilizzare. Per approfondimenti su questa tecnologia è possibile consultare le pubblicazioni di LINQItalia.com.

Conclusioni

Con la Beta 1 della versione 2.0 Silverlight si pone all'avanguardia come piattaforma per lo sviluppo non solo dei progetti multimediali ma soprattutto per la realizzazione di vere e proprie applicazioni ad interfaccia web sempre mantenendo i principi di cross-platform e cross-browser. Sicuramente l'estensione del supporto al .NET Framework è fra le novità più in importanti consentendo lo sviluppo con i linguaggi come VB.NET e C# con i quali è solito realizzare applicazioni in ambiente Microsoft, tuttavia la versione beta presenta altre interessanti caratteristiche che danno al plugin un vero valore aggiunto come piattaforma per lo sviluppo delle cosiddette RIA. In questo articolo sono state introdotte le principali novità in modo da iniziare a valutare l'attuale ed il futuro potenziale dell'attesa nuova versione.

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