Anteprima di Expression Blend 3.0

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Behavior

La componentizzazione e il riutilizzo di porzioni di codice è il Graal per la maggior parte dei professionisti, permette di abbattere i costi ed ottimizzare lo sviluppo delle applicazioni.

Non fa eccezione la realizzazione di RIA, anche se tutto è reso più difficile dalla natura stessa di tali applicazioni, ricche di effetti multimediali e rivolte a creare un esperienza maggiormente coinvolgente per l'utente.

Blend 3.0 mette a disposizione un sistema denominato Behavior, che altro non sono che porzioni di codice che possono essere riutilizzate più volte.

I Behavior sono accessibili dall'Asset Libray e possono essere utilizzate semplicemente trascinandoli sull'elemento con il quale devono interagire.

Ci sono Behavior per controllare le animazioni, creare trigger o addirittura tutto quello che serve per mettere in piedi un sistema fisico bidimensionale, l'unico limite è la fantasia.

L'utilizzo dei Behavior può razionalizzare lo sviluppo e promuovere la separazione dei compiti durante lo sviluppo di un'applicazione.

Ad esempio, un gruppo di sviluppatori potrebbe realizzare e mettere a disposizione una serie di Behavior, i quali potranno essere usati dal team creativo senza la necessità di conoscerne l'implementazione o il linguaggio con il quale sono stati realizzati.

Sample Data

Non sempre durante le prime fasi che caratterizzano l'avvio della realizzazione di una nuova applicazione sono disponibili i dati che dovranno in qualche modo trattare.

Tali dati possono essere utili per presentare al cliente le prime bozze grafiche dell'applicazione.

Blend 3.0 viene incontro all'esigenza di avere tali informazioni disponibili fin dalle prime fasi dell'applicazione introducendo la possibilità di creare dati fittizi.

La creazione dei dati avviene selezionando Add Sampe Data Source dal menu Data, è possibile utilizzare un file XML come fonte dati o partire da zero.

Dalla finestra di dialogo che segue la scelta del tipo di SampleDataSource da creare, possiamo decidere se salvarlo a livello di applicazione o nel documento corrente.

Una volta creato il SampleDataSource è possibile aggiungere proprietà sia primitive come campi String o complesse come collezioni.

Annotazioni

La comunicazione tra i membri del team di un progetto è alla base del suo stesso successo, la mancanza di dialogo tra le varie competenze porta inesorabilmente al fallimento.

Blend 3.0 permette di aggiungere al progetto delle annotazioni (CLTR + SHIFT + T), che saranno visualizzate solo in fase di progettazione.

Queste note possono migliorare il dialogo tra i diversi componenti di un team i quali possono condividere in modo centralizzato ed immediato tutte le idee inerenti la realizzazione dell'applicazione.

Supporto per TFS

Sempre per migliorare la collaborazione e lo sviluppo in team, con Blend 3.0 è possibile eseguire le tipiche operazioni di CheckIn e ChekOut in ambiente Tema Foundation Server.

Intellisense

Al fine di migliorare la produttività durante la creazione e modifica del codice non è più necessario utilizzare tool esterni come Visual Studio. Blend 3.0 mette a disposizione in un unico ambiente integrato sia l'intellisense sia le capacità multimediali che già conosciamo.

Conclusioni

Blend 3.0 è un deciso passo avanti verso la creazione di un maturo e robusto tool di sviluppo, adatto alla creazione di applicazioni multimediali ma, come non accade in altri ambienti, pronto all'utilizzo anche in team di sviluppo piuttosto grandi.

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